Siti di stoccaggio e discariche post mortem

Le informazioni reperite relative ai siti di stoccaggio ”provvisorio” ed alle discariche che nel corso degli anni sono stati “trasferiti” dall’ex Affidataria – Fibe S.p.A. – al Commissario ad Acta per la Città Metropolitana di Napoli e quindi alla Città Metropolitana di Napoli, sono riportate nelle pagine successive.

Le aree di che trattasi sono:

  • Sito di stoccaggio provvisorio di Caivano, in zona ASI loc. Pascarola
  • Sito di stoccaggio provvisorio di Giugliano, all’interno della discarica denominata Cava Giuliani
  • Sito di stoccaggio provvisorio di Giugliano, in località Pontericcio
  • Sito di stoccaggio provvisorio di Giugliano, loc. Masseria del Re
  • Discarica Cava Giuliani, nel Comune di Giugliano loc. Masseria del pozzo
  • Discarica Settecainati, nel Comune di Giugliano loc Settecainati
  • Sito di stoccaggio e trasferenza rsu di Acerra, loc. Pantano

si rappresentano seguito alcuni elementi informativi di fondamentale interesse.

In data 08/08/2007, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo ex art 321 c.p.p. – nr.21810/04 R.G.GIP, emesso in data 06/08/2007 dal G.I.P. del Tribunale di Napoli dott.ssa Rosanna Saraceno, venivano sequestrati i seguenti siti di stoccaggio di balle (in capo alla Fibe S.p.A.) ubicati nella Città Metropolitana di Napoli e nominati i rispettivi custodi giudiziali:

  • Caivano, in zona ASI loc. Pascarola
  • Giugliano, all’interno della discarica denominata Cava Giuliani
  • Giugliano, in località Pontericcio

 

La realizzazione e la gestione di tali siti di stoccaggio è avvenuta, sulla base di Ordinanze del Commissario all’Emergenza Rifiuti, a far data dall’anno 2001.

Alla data di rescissione ex lege del contratto di affidamento alla Fibe S.p.A. (15 dicembre 2005), le piazzole dei siti cui si fa riferimento erano state saturate con balle di CDR provenienti dagli ex impianti di produzione del CDR, ubicati in regione Campania.

I siti sopra specificati rientrano nel SIN litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano e per essi, in seguito anche a comunicazione del Sub-Commissario alle Bonifiche, la Fibe S.p.A. aveva elaborato e presentato alle autorità competenti il Piano di Caratterizzazione. I Piani erano stati approvati con prescrizione.

Nel periodo in carica, il Commissario ad Acta (e/o la Missione Tecnico Operativa istituita dal Sottosegretario di Stato) ha effettuato il tentativo di restituzione dei siti, presentando ricorso al TAR.

Altresì nel febbraio 2009 il Commissario ad Acta per la Città Metropolitana di Napoli ha inoltrato richiesta di dissequestro dei siti per poter effettuare delle attività di manutenzione ed attività indicate con il nome (generico) di “messa in sicurezza”. Al riguardo, i Pubblici Ministeri hanno espresso parere negativo mentre il Tribunale ha richiesto di indicare quali tra le opere richieste fossero assolutamente indispensabili ed urgenti per eliminare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e, successivamente, ha richiesto di relazionare sulla possibilità di reperimento delle risorse finanziarie per l’esecuzione dei lavori.

Allo stato attuale presso i siti vengono svolte attività ordinarie atte alla salvaguardia delle matrici ambientali:

  • viene periodicamente emunto il percolato;
  • viene eseguita la disinfestazione ,disinfezione,derattizzazione e deodorizzazione delle aree esterne;
  • la pulizia e igienizzazioni dei locali;
  • le attività di campionamento ed analisi di laboratorio per percolato e fanghi dalle fosse settiche.

Per quanto riguarda le due discariche, entrambe nel Comune di Giugliano, esse sono state realizzate e gestite dall’ex Affidataria sulla base di Ordinanze del Commissario di Governo all’emergenza rifiuti in Campania ed vi sono stati conferiti i rifiuti prodotti dagli ex impianti di CDR della Regione Campania. In particolare la Cava Giuliani è stata utilizzata per i conferimenti da fine 2001 a giugno 2003 mentre la discarica Settecainati da maggio 2004 a marzo 2005.

Si evidenzia che la società ha attualmente in item un audit legale finalizzato alla richiesta di dissequestro dei siti e restituzione all’ex affidataria.

 

Data di ultima modifica: 18/01/2017


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